India

DESCRIZIONE

Dalle immacolate vette himalayane alle spiagge del Malabar, e giù giù sino aKanyakumari, il Cape Comorin degli inglesi dove due oceani si fondono, il sub continente indiano è una realtà a parte, un caleidoscopio di vicende storiche, filosofiche, culturali e spirituali, plasmate da una natura esuberante in cui 645 minoranze etniche convivono senza omologarsi.
Il fascino segreto dell’India sta tutto qui in questo sconfinato panorama umano che ha creato il “mito” dell’India, che si alimenta con le vicende contemporanee delle megalopoli raccontate da Chandra Vikram in “Amore e nostalgia a Bombay” o molto più semplicemente di racconti esotici di “tigri e pirati della Malesi“ alla Salgari.
L’occidente ha scoperto in India qualcosa che va al di là della razionalità, un diverso modo di vedere le cose. Si parte per l’India con un minimo di timore, per questa realtà complessa, difficile da capire, ma se si aprirà mente e cuore all’incontro, sarà facile innamorarsi e certo è il ritorno.

DOCUMENTI: Passaporto necessario con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo e visto.

VIAGGI ALL’ESTERO DI MINORI: Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, dovranno essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio.

INFORMAZIONI SANITARIE: Attualmente nessuna vaccinazione è obbligatoria, rivolgersi al proprio medico per informazioni. E’ consigliabile portare con sé repellenti antizanzare, specialmente per il periodo monsonico.

Antibatterici intestinali, medicine contro le infreddature causate dagli sbalzi di temperatura tra il caldo esterno e gli ambienti con l’aria condizionata.

FUSO ORARIO: + 3 ore e mezza quando in Italia vige l’ora legale. + 4 ore e mezza per l’ora solare.

LINGUA: Le lingue parlate in totale sono 23, ma le lingue ufficiali sono Hindi ed Inglese.

VALUTA: La moneta locale è la Rupia Indiana. Le maggiori carte di credito sono accettate pressoché ovunque. I bancomat si trovano invece solo nelle grandi città e comunque non sono molto diffusi.

TELEFONO: Per chiamare l'Italia in teleselezione occorre comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città italiana con lo zero iniziale e infine il numero desiderato. Per chiamare l’India dall'Italia, digitare prefisso internazionale 0091 seguito dal prefisso della città senza lo zero e infine il numero desiderato.

ELETTRICITÁ: La corrente elettrica è a 220 Volt, e le prese sono circolari a 3 poli. Le nostre prese possono essere utilizzate solo se con imbocco a 2. E’ comunque consigliabile munirsi di adattatore universale.

BAGAGLIO: Le compagnie aeree non applicano tutte la stessa franchigia bagaglio da stiva, pertanto consigliamo di controllare su ciascun biglietto qual è il peso massimo consentito, ed adeguarsi a quello inferiore. E' importante che sul bagaglio venga messa un'etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione. Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.

ABBIGLIAMENTO E CLIMA: Abbigliamento leggero in generale, da prevedere alcuni capi pesanti per Munnar e Periyar dove, in inverno, la temperatura può scendere anche sotto i 10°. In India meridionale fa caldo tutto l’anno e il periodo dei monsoni va da Maggio a Settembre. In India settentrionale da Ottobre a Marzo è consigliato un abbigliamento di mezza stagione. Tenuta invernale da Dicembre e Gennaio.

AGRA
L’edificio più conosciuto al mondo, il Taj Mahal, ha sede proprio qui, ed è per questo che la città è una della più visitate dell’India: costruito in memoria della moglie da Shah Jahan nel 1700, e quindi meravigliosa testimonianza d’amore, il mausoleo sprigiona un’atmosfera romantica e affascinante alla quale non si può resistere. Grazie alla sua cupola in marmo bianco, a giardini e a minareti meravigliosi, il Taj Mahal gode della giusta fama che merita. Ad Agra vi sono altre attrazioni di un certo interesse, come il Forte, costruito dagli imperatori mughal in arenaria rossa, e la tomba di Akbar, in cui è sepolto il più grande imperatore di questa dinastia.

ALLEPPEY
Importante centro turistico che offre la possibilità di effettuare meravigliose crociere nelle caratteristiche house boat sulla rete di canali chiamate backwaters, Alleppey è considerata una piccola Venezia, nel cuore del Kerala; qui si svolge ogni anno la Nehru Trophy Boat Race, una corsa molto competitiva tra barche, la più popolare dell’India, arricchita con festival e serate molto animate. Alleppey è nota anche per le sue spiagge, da cui si può avere una meravigliosa vista dell’oceano e dei panorami tipicamente marini: questi luoghi paradisiaci attirano molti turisti grazie anche alla presenza di numerosi templi dedicati alle divinità locali.

BANDHAVARGH
Il parco nazionale di Bandhavargh è il luogo ideale dove avvistare le tigri: qui infatti si concentra il maggior numero di esemplari di questo animale di tutta l’India, che convive con leopardi, cervi e cinghiali. All’interno del parco si trova un antico forte, che dà il nome alla riserva, ammirabile durante un safari o nel corso di escursioni in jeep. All’ingresso del villaggio situato accanto al parco, inoltre, si trova l’Interpretation Centre, che espone meravigliose fotografie di tigri e racconta la storia di Bandhavargh, dalle origini fino ad arrivare ai giorni nostri.

BHARATPUR
Il sito più famoso di questa cittadina è considerato il Keoladeo Ghana National Park, una riserva avifaunistica inserita nella lista dei patrimoni dell’Umanità da parte dell’Unesco; oltre ad esso vi sono il forte di Lohagarh, eretto nel XVIII secolo, il cui nome significa “forte di ferro” in ragione delle sue spesse mura difensive. Nonostante sia oggi abbandonato, l’edificio suscita ancora un notevole fascino: le sue porte sono state realizzate con otto differenti tipi di metalli e al suo interno sorgono due torri che celebrano le vittorie del maharaja Suraj Mahl, fondatore della città, sui Moghul e sugli inglesi. Il forte ospita anche musei con meravigliose sculture e l’hammam del palazzo, riccamente decorato con affreschi e dipinti.

BIKANER
Fondata da Rao Bika sul finire del 1400, da cittadina di modeste origini si espanse fino a diventare la quinta città più grande del Rajasthan, grazie anche allo sviluppo del Canale sul Gange, completato nel ‘900, e il Canale Indira Gandhi, realizzato una trentina di anni fa. La frizzante atmosfera della città è resa tale dalle numerose attrazioni presenti, tra cui il forte Junaghar, una magnifica costruzione circondata da lunghissime mura e le cui stanze sono ora conservate come un tempo e il Laxmi Niwas Palace, un tempo residenza ufficiale in arenaria rossa del sovrano di Bikaner, realizzato con uno stile architetturale Indo-Saraceno. Poco lontano dalla città si trova il Tempio Karni Mata, situato a Desnok, famoso per i topi che scorazzano liberamente tra le sue mura e sono adorati dagli uomini; si dice che scovarne uno bianco sia di buon auspicio.

CHENNAI
Quarta città dell’India per dimensione, Chennai è una metropoli caotica e costantemente intasata dal traffico, ma non per questo poco affascinante: il suo patrimonio artistico e culturale, infatti, è molto ricco e vanta numerosi musei che conservano preziose testimonianze del suo passato. Tra questi vi sono il Museo del Governo, con una sezione dedicata all’archeologia indiana, e la National Art Gallery. L’atmosfera di Chennai è contraddistinta dalle luci e dai colori dei mercati di George Town, un complesso di vie e bazar dove si erge il Forte St George, completato intorno al 1653 dalla Compagnia delle Indie Orientali, ma anche dagli affascinanti tramonti che si possono ammirare percorrendo la Marina Beach.

CHITTORGARH
Si tratta del forte più imponente del Rajasthan, situato su una collina ad un’altezza di 180 metri e costruito durante l’impero Maurya nel settimo secolo; teatro di numerose guerre indiane, questo luogo è caratterizzato da templi, edifici e palazzi meravigliosi. Tra questi si ricorda il Kalika Mata Temple, inizialmente edificato per il Dio Sole e successivamente convertito in un tempio per la dea Kali nel quattordicesimo secolo: l’edificio è meta di numerosi pellegrinaggi soprattutto durante il festival di Navaratri, quando i fedeli giungono qui per versare oboli. All’interno del forte sorge anche il Palazzo del Rana Kumbha, luogo di nascita del maharaja Udai Sing, fondatore di Udaipur; proprio in questo luogo, nelle celle sotterranee, la principessa Rani Padmini compì il jahuar insieme ad altre donne, martirizzandosi per contrastare i nemici locali che più volte attaccarono il palazzo.

COCHIN
Un tempo soprannominata “regina del mare arabico” per l’importanza che rivestiva a livello commerciale, in particolar modo nel campo delle spezie, Cochin è stata dominata da numerose popolazioni, che si sono succedute nel corso dei secoli: dai portoghesi, passando per gli olandesi fino ai britannici. Sulla terraferma sorge Ernakulam, il centro cosmopolita della città, mentre la parte storica è caratterizzata dal forte e dal palazzo Mattancherry, con numerosi dipinti murali indù e scene del Krishna in amore. A testimonianza della antica presenza di culture e religioni occidentali, a Cochin si trovano la sinagoga ebraica, tra le numerose attrazioni, e la St Francis Church, dove sono sepolti i resti di Vasco da Gama, che morì proprio qui nel 1524.

DELHI
Si dice che Delhi sia stata costruita ben otto volte nel corso della sua storia, che ammonta a 2500 anni; oggi, le due facce della città, la vecchia e la nuova Delhi, mostrano in maniera molto evidente il contrasto tra le tradizioni del passato e i problemi e i conflitti attuali; la prima, edificata nel 1700, rappresenta la potenza e la grandezza dell’impero moghul e ne divenne infatti la capitale, mentre la seconda fu eretta dai britannici duecento anno dopo e fu scelta anch’essa come capitale dell’impero inglese in India. Tra le principali attrazioni che si possono visitare in questa meravigliosa città, si ricordano il Qutb Minar, e la tomba di Humayun, entrambi dichiarati patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco; imperdibile, inoltre, il Forte Rosso della Old Delhi e il Rak Ghat e Sahnti Vana, progettate dopo che l’India ottenne l’indipendenza del 1947. Nella New Delhi è la Connaught Place il punto di partenza per visitare e ammirare tutto ciò che essa offre, da costruzioni antiche a quelle recenti, tra cui case, edifici del governo e monumenti commemorativi.

FATEHPUR SIKRI
Un luogo che rende giustizia al nome che porta, che significa “città della vittoria”, poiché alla sua edificazione parteciparono numerosi artigiani provenienti dal Gujarat conquistato nel 1573 da Akbar; tuttavia la città, eletta capitale, cadde presto in declino e venne abbandonata dopo qualche anno. Per questo motivo è soprannominata “città fantasma” ed è forse questo l’elemento che più affascina i suoi visitatori; Fatehpur è un magnifico esempio di città moghul, la cui architettura fonde insieme elementi di architettura indù e islamica. Il quartiere sacro, lo Jama Mashid, era anticamente una moschea, costeggiata da chiostri riccamente decorati e due imponenti ingressi: qui, il monumento che gode di maggior venerazione è la tomba dello sufi Salim Chisti, presso la quale si recano numerosi pellegrini nella speranza che i loro desideri vengano esauditi.

JAIPUR
Conosciuta con il nome di “città rosa”, essendo questo il colore predominante delle sue abitazioni, dipinte così per volere del maharaja Ram Singh sul finire del 1800, Jaipur affascina per la sua parte vecchia, dove sorgono i principali monumenti ed edifici che caratterizzano la città: tra questi vi sono l’Hawa Mahl, noto anche come palazzo dei venti, e l’osservatorio astronomico Jantar Mantar, realizzato all’aria aperta e in pietra. A circa 10 km da Jaipur, sui pendii di un monte, sorge il meraviglioso Forte Amber, che si può raggiungere a dorso di elefante (ma anche a piedi). Al suo interno vi sono gli appartamenti reali, con pareti e soffitti finemente decorati. È soprattutto al tramonto che Jaipur affascina per il gioco di luci e ombre che crea, grazie al particolare colore che riveste l’intera città.

JAISALMER
A volte chiamata “città d’oro dell’India” grazie alla pietra arenaria gialla usata nell’architettura locale, la città si erge maestosa nel cuore del deserto del Thar, circondata da un forte all’interno del quale si trovano palazzi e numerosi templi Jain. La storia di Jaisalmer, fondata nel 1156, attrae moltissimi visitatori, che giungono qui affascinati dagli echi di un passato millenario per ammirare tutto lo splendore della città, rappresentato dai complessi architettonici situati fra le sue mura, tra cui il palazzo reale, con havelis e meravigliosi dipinti. Jaisalmer, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, è anche un ottimo punto di partenza per intraprendere escursioni a cammello nel vicino deserto, ammirandone la vastità e la sua struggente solitudine.

JHANSI
Secondo la leggenda, il Raja di Orchha chiese ad un amico se riuscisse a scorgere il nuovo forte che aveva fatto erigere sulla collina Bangara: la sua risposta fu “jhainsi”, ossia abbastanza indistintamente. Da qui deriverebbe l’attuale nome di Jhansi, una delle fortezze meglio costruite a livello strategico, da cui è possibile dominare la città e le zone circostanti. All’interno del forte si trova un museo che custodisce una preziosa collezione di sculture, oltre che armi, statue e abiti. Jhansi è inoltre conosciuta per le imprese della regina Rani Lakshimibai, il cui palazzo, il Rani Mahal, conserva oggi reperti archeologici risalenti al periodo compreso tra il nono e il dodicesimo secolo d.C.

JODHPUR
Fondata nel 1459, Jodhpur, detta anche “sun city” per il caldo sole che splende su di essa costantemente, affascina per i complessi di meravigliosi palazzi che si ergono maestosi al suo interno, oltre per il forte di Mahrangarh, l’attrazione più conosciuta della città all’interno del quale vi sono numerosi cortili e palazzi, e per le sue tipiche case azzurre affiancate da botteghe in cui si vendono prodotti locali, profumi e spezie di ogni genere. La vivacità di Jodhpur, che contrasta con il nome con cui un tempo essa era nota, ossia “Regno della Morte”, affascina i suoi visitatori, che restano colpiti dall’atmosfera tipicamente orientale che si respira nelle brulicanti vie della città.

KANHA
Con estese foreste e numerosi esemplari di tigri al suo interno, il parco nazionale di Kanha è il più famoso del Madhya Pradesh e può essere apprezzato nella sua interezza attraverso safari ed escursioni organizzate. Il parco è popolato, oltre che dalle tigri, anche da leopardi, cervi e antilopi, compreso il barasingha, e svariate specie di uccelli; per entrare in diretto contatto con la natura del posto si può imboccare un sentiero naturalistico lungo il quale si possono incontrare scimmie e volatili, ma anche tigri: per questo è bene prestare attenzione!

KHAJURAHO
Con un gran numero di templi di origine medievale, induisti e gianisti, il villaggio di Khajuraho, il cui nome deriva alla parola khajur, che significa palma da datteri, è stato inserito negli anni ’80 nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità da parte dell’Unesco. Grazie al fatto che i templi e i monumenti non sono stati saccheggiati o rovinati dall’uomo nel corso del tempo, questi ultimi si trovano in perfetto stato di conservazione: la maggior parte di essi sono riccamente decorati con sculture erotiche che richiamano l’arte del kamasutra. Fra questi si ricordano il santuario di Kandariya Mahadeva e di Lakshama, che affascinano i visitatori soprattutto per la precisione con cui sono stati realizzati.

KHIMSAR
Situato ai margini del Deserto del Thar, nel cuore dell’India rurale, il Forte di Khimsar è un capolavoro architettonico che lascia senza fiato ogni visitatore; costruito nel sedicesimo secolo, l’edificio porta i segni della storia e delle battaglie che si sono combattute all’interno delle sue mura, dalle quali si può ammirare la bellezza dei panorami circostanti e della lussureggiante vegetazione che si estende intorno ad esso; i meravigliosi giardini sono popolati da numerose specie di volatili, tra cui pavoni, piccioni e pappagalli che arricchiscono la fortezza e le donano un notevole fascino. Lo splendore di questo edificio e la sua particolare struttura conferiscono al luogo un’atmosfera da sogno e paradisiaca, in un incanto senza tempo.

KOLAYAT
Storico centro di pellegrinaggio in cui, secondo la leggenda, Kapil Muni, un sapiente indiano, avrebbe esposto il suo corpo sotto un albero di Peepul, la città è caratterizzata da numerosi templi, edifici in pietra arenaria e oltre 50 ghats, costruiti attorno ad un lago artificiale che non si secca mai. Nel mese di kartik (che corrisponde ai nostri ottobre-novembre) ha luogo una fiera religiosa durante la quale moltissimi devoti si recano al tempio dedicato proprio a Kapil Muni e si immergono nelle acque sacre del lago Kapil Sarovar, che si ritiene sia in grado di purificare gli spiriti degli uomini. Kolayat è dunque contraddistinta da un'atmosfera sacra e mistica che coinvolge intensamente tanto i locali quanto i visitatori.

KOVALAM
Un luogo paradisiaco, caratterizzato da una rigogliosa vegetazione, tra cui alberi di cocco (ai quali deve il suo nome), mare e sole caldo; fu grazie a Sethu Lakshmi Bayi che Kovalam, regina di Travancore, fu scoperta, quando fece erigere un suo personale resort e, successivamente, quando il nipote la portò alla ribalta alla fine degli anni venti del ‘900. Da lì in poi Kovalam divenne una destinazione turistica di un certo successo, in particolare a seguito dei movimenti hippy negli anni ’60, che trasformarono questo semplice villaggio dedito alla pesca in una località da sogno per visitatori provenienti da ogni parte del mondo che desiderassero cercare un po’ di pace e relax sulle sue spiagge.

KUMARAKOM
Kumarakom è un villaggio che sorge su una piccola isola del lago Vembanad ed è conosciuto soprattutto per il turismo delle backwaters, più di 900 chilometri di acqua navigabili a bordo delle house boat, vere e proprie case galleggianti, ma anche per la presenza del Kumarakom Bird Sanctuary, un luogo che ospita numerose specie di volatili ed è quindi una meta a cui gli appassionati di bird watching non possono rinunciare. Tanto l’esperienza a bordo delle barche che la possibilità di entrare in contatto con la fauna locale attraggono ogni anno migliaia di visitatori, che giungono in questi luoghi per osservare le meraviglie naturali e culturali che essi hanno da offrire.

KUMBHALGARH
Edificata da Kumbha, questa fortezza isolata è caratterizzata da una bellezza che toglie il fiato: situata a più di 100 metri sul livello del mare, l’edificio domina meravigliosi panorami ed era un tempo impiegata come luogo di riparo per i sovrani nei momenti di maggior pericolo. All’interno delle sue mura molto spesse, sorgono numerosi templi, alcuni in buono stato altri invece in rovina, giardini lussureggianti e palazzi meravigliosi. Qui si trova anche il Wildlife Sanctuary, una riserva naturale dove vivono diverse specie di animali. Per visitare l’intero complesso a piedi sono necessari almeno due giorni, durante i quali si avrà modo di scoprire e apprezzarne l’unicità e la particolarità.

MADURAI
Con più di 2500 anni di storia, Madurai è una città con un fiorente passato commerciale e un ricco patrimonio artistico e storico, ben evidente nei numerosi templi ed edifici che qui si possono ammirare, a cominciare dal più importante, lo Sri Meenakshi, un vero e proprio labirinto, eretto in onore della dea Meenakshi Amman, che si dice avesse una bellezza perfetta; al suo interno vi sono numerosi gopuram, adornati con sculture che rappresentano divinità di entrambi i sessi, eroi della mitologia indù e demoni. Madurai ospita anche il Gandhi Memorial Museum, circondato da rigogliosi giardini: oltre a narrare la vita del filosofo, il museo espone il cosiddetto dhoti, un pezzo di stoffa da egli indossato per la prima volta proprio in questa città.

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